La Regione Emilia Romagna chiarisce uno dei principali interrogativi di questi giorni.
Sull’argomento si era pronunciata con una specifica FAQ la Presidenza del Consiglio dei Ministri secondo la quale:

Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre tra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove, quindi, il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito entro tali limiti che dovranno essere autocertificati.

A tale riguardo la Regione precisa che:

  • nel concetto di “spesa” rientrano le spese per generi alimentari;
  • lo spostamento verso un comune diverso da quello in cui si abita è da considerarsi legittimo, alla luce del contenuto della FAQ in argomento, ove venga rispettato il criterio della contiguità e vicinanza territoriale indicato nella FAQ.

Infine gli spostamenti, così come declinati nella FAQ prima citata, non possono essere comunque ammessi tra regioni confinanti (art. 2, comma 4, lett. a) e b) del DPCM 3 novembre 2020)

Altra precisazione è poi stata fornita in merito allo spostamento tra Comuni per esigenze connesse al servizio alla persona (es. parrucchieri, estetisti).
Il DPCM vieta, con l’art. 2, comma 4, lett. b, ogni spostamento, con qualunque mezzo, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione.
Nel corpo delle disposizioni contenute nell’art. 2 sono declinate le eccezioni a tale divieto.

L’esame dell’art. 2, nonché delle disposizioni contenute nell’ordinanza adottata dal Presidente della Regione Emilia Romagna il 12 novembre 2020, induce a ritenere esclusi dalle eccezioni gli spostamenti tra Comuni o Regioni per esigenze connesse ai servizi alla persona o estetisti, a meno che nel territorio comunale non sia registrata l’assenza di siffatti servizi.

Analogo orientamento viene espresso con riguardo a gommisti, carrozzerie, autofficine e lavanderie.

La CNA si sta adoperando per fa sì che rispetto ad alcune categorie (ad esempio parrucchieri, estetiste, tatuatori, gommisti, carrozzerie, autofficine, lavanderie e altre…) si possano avere maggiori chiarimenti, anche tenendo conto delle specifiche necessità.

Vi terremo costantemente aggiornati.