Sollecitiamo il Governo a mantenere l’impegno a mettere a disposizione delle micro imprese un contributo a fondo perduto, per ristorare i mancati ricavi di questi mesi di blocco delle attività attraverso un’iniezione di nuova liquidità.

Interventi alternativi, che dovessero consentire risparmi sulle imposte da versare, come quelli sull’IRAP, benché condivisibili in linea di principio non rappresenterebbero la soluzione alla necessità di disporre delle risorse liquide per mantenere in vita le imprese in attesa della piena ripresa dell’attività.

Se si volesse correggere l’IRAP, si colga piuttosto l’occasione per cancellare l’imposta sugli autonomi e le imprese individuali, per rispettare finalmente il principio impositivo rappresentato dall’esistenza di una autonoma organizzazione.