Con il via libera di ieri, martedì 14 aprile, da parte della Commissione Europea, si è aperta la corsa ai finanziamenti previsti dal Decreto Liquidità. Per i prestiti sino a 25.000 euro basta inviare il modulo, di otto pagine, alla propria banca, anche per posta elettronica normale (non c’è bisogno di pec).

L’erogazione del prestito dipende dai tempi dei singoli istituti di credito. Infatti, sarà comunque necessaria una verifica formale dei requisiti e della documentazione: la banca, ad esempio, deve verificare che il soggetto richiedente abbia un ammontare di ricavi (o compensi, nel caso dei professionisti), di almeno 100.000 euro (o, se inferiori, pari ad almeno quattro volte il prestito richiesto) e non abbia esposizioni configurabili come “inadempienze probabile”, o “scadute o sconfinanti deteriorate” manifestatesi prima del 31 gennaio 2020. Tra i dati da riportare nel modulo, i ricavi dell’ultimo esercizio, come da ultimo bilancio depositato o da ultima dichiarazione fiscale. Per le imprese nate dopo il 1° gennaio 2019 basta un’autocertificazione. Tra gli altri dati necessari, va anche elencato il proprio codice Ateco e le finalità del prestito.

Gli uffici CNA saranno a disposizione per la preparazione delle domande a partire dalle prossime ore. 

Chi volesse presentare la domanda autonomamente senza alcuna assistenza da parte dell’Associazione, può farlo scaricando il modulo qui.