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02-09-2015 | Appuntamenti

Viaggio al profumo di aceto e di vino

Viaggio al profumo di aceto e di vino

Gambettola, chiamata in dialetto romagnolo E’ Bosch, dista da Forlì circa 30 km ed è collocata tra Cesena e Savignano sul Rubicone a ridosso della via Emilia. 

Pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale, ha saputo risorgere dalle sue ceneri come la fenice, reinventandosi dal punto di vista artigianale.

Da non perdere è la visita alle famose stamperie che da oltre 100 anni producono tele stampate a mano. I tessuti stampati sono il frutto di un forte legame con la tradizione romagnola, con i suoi simboli e le sue immagini, che continua e si rinnova, interpretando l’antica tecnica di stampa manuale.
La tecnica di stampa, ora come allora, rimane invariata: le matrici realizzate in legno scolpito, bagnate di colore a base di ruggine e aceto, vengono appoggiate sulla stoffa e colpite con forza con un mazzuolo che permette di trasferire così il disegno. Ai tessuti tradizionali, stampati con il colore ruggine, di cui ogni stampatore tiene segreta la proporzione della formula da decenni, vengono affiancati numerosi articoli che con i nuovi colori, risultano di grande fascino.

Inebriati dall’aceto della pasta di ruggine delle stampe è possibile proseguire la visita verso antiche cantine vinicole alla ricerca dei prodotti di eccellenza del territorio romagnolo.

Percorsi circa 7 km in direzione Rimini si incontra Savignano sul Rubicone, precedentemente denominato Savignano di Romagna, il quale vanta antiche origini romane. Da qui, infatti, sembra sia passato nel 49 a.C. Giulio Cesare che al grido “alea iacta est” (“il dado è stato lanciato” ovvero la decisione è stata presa) varcò il fiume Rubicone violando apertamente la legge che proibiva l’ingresso armato dentro i confini dell'Italia e dando il via alla seconda guerra civile.

Il nucleo abitativo antico si chiamava Compitum, collocato all’incrocio con la via Regina che da Sarsina portava a Ravenna e la via Emilia, conserva una pieve dell’XI secolo che nasconde tra le mura e gli arredi antiche vestigia romane.

Il territorio, oltre ad essere famoso per la sua storia antica, tramanda la secolare tradizione della vitivinicoltura. Nelle prime pendici collinari, a perdita d’occhio, si possono osservare, infatti, filari di viti coltivate con passione, cura e professionalità per una prestigiosa e ampia produzione di vini, che comprende sia i vitigni tradizionali del territorio, quali Sangiovese, Trebbiano e Albana, ma anche Bombino Bianco, Cabernet Sauvignon e Franc, Riesling, Chardonnay e Merlot, capaci di soddisfare i palati più raffinati.

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