L’alimentare è uno dei settori chiave dell’economia del nostro territorio e CNA rappresenta una parte importante di questa realtà:
574 imprese tra alimentari, agricole, pubblici esercizi ed erboristerie.
Una gamma di lavorazioni che spazia dalla panificazione alle paste fresche e secche, dalla gastronomia ai formaggi, dalle diverse tipologie di lavorazioni delle carni e del pesce alle conserve vegetali e ai distillati e liquori, dalle erboristerie e laboratori di produzione di integratori alimentari, fino alla pasticceria e al settore dolciario, nonché la gelateria, i pubblici esercizi e altro ancora.
Un sistema dinamico, capace di valorizzare la tradizione e l’identità locale, in forte integrazione con il territorio, l’ambiente e il turismo, in un’ottica di costante innovazione.
CNA Alimentare stima in un –15% il calo delle vendite sul mercato europeo in gennaio dopo lo scandalo dell’olio italiano taroccato, ossia miscelato con prodotti importati e poi distribuito a prezzi stracciati. Proposto un Tavolo interministeriale e il ripristino dell’etichettatura dell’‘olio vergine’ per i prodotti low cost che non rispondono a determinate caratteristiche organolettiche.
Servono azioni congiunte tra i Comuni a livello provinciale. Questo l'appello lanciato da Una sola voce per l'economia, a cui CNA aderisce. I fondi sanciti a fronte dello stato di emergenza non riescono a coprire i danni subiti, se non in parte minimale, e per questo bisogna attivarsi subito in maniera congiunta.
La Commissione europea ha reso noto in un suo comunicato stampa di aver adottato, lo scorso 22 dicembre, tre decisioni che autorizzano i mais GM (Geneticamente modificati) MIR604xGA21, Bt11xMIR604, Bt11xMIR604xGA21, ed una decisione che autorizza il cotone GM 281-24-236/3006-210-23.
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