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17-08-2017 | Primo piano

Revisioni auto: necessita un confronto col governo

Revisioni auto: necessita un confronto col governo

CNA Autoriparazione esige un confronto immediato, per definire i contenuti dei prossimi decreti attuativi che regoleranno i centri privati

La recente approvazione, da parte del Parlamento Italiano, del Decreto Ministeriale di recepimento della Direttiva Comunitaria 45/2014 in tema di revisione dei veicoli, ha suscitato preoccupazione fra gli addetti ai lavori ed allarmato notevolmente gli imprenditori che gestiscono i Centri Privati.

“CNA Autoriparazione – afferma Daniele Mazzoni, responsabile del comparto per CNA Forlì-Cesena – ha seguito l’iter dei lavori parlamentari, per valutare ogni possibile ricaduta sull’attività dei Centri di Revisione, ribadendo in primo luogo una critica allo strumento utilizzato per recepire la Direttiva Comunitaria. Sarebbe stato più opportuno modificare le norme con un Disegno di Legge e, nell’ambito del confronto parlamentare, riformulare in maniera organica tutta la normativa”.

I Centri privati aspettano impazienti alcuni chiarimenti normativi su controlli stringenti e sanzioni adeguate per evitare gli abusi, purtroppo sempre maggiori, soprattutto alla luce delle verifiche di ufficio che l’introduzione del Protocollo informatico MCTCNet2, ha reso possibile da parte della Direzione della Motorizzazione Civile.

Il Protocollo, bisogna ricordare, è stato realizzato con gli investimenti dei Centri Privati, che hanno pertanto contribuito alla definizione di revisioni rigorose e rispettose della sicurezza dei veicoli e della circolazione stradale.

Entrando nel dettaglio del Decreto Ministeriale, CNA Autoriparazione rileva due importanti novità: la volontà di incrementare la formazione professionale del Responsabile Tecnico, che assumerà la denominazione di Ispettore ed il suo inquadramento aziendale.

Tracciate queste linee d'indirizzo, però, è necessario ricordare che i veri contenuti di questi cambiamenti, saranno compresi nei Decreti attuativi che, come CNA, abbiamo chiesto di valutare nei tavoli nazionali di rappresentanza, prima della loro definitiva emanazione.

“Diventa rilevante – conclude Mazzoni - e sarà oggetto di una nostra decisa azione, il fatto che tali modifiche siano applicate solamente ai nuovi Centri di Revisione che otterranno la Concessione dopo l’entrata in vigore dei Decreti attuativi. Per eventuali adeguamenti di attrezzature, abbiamo preteso di stabilire il termine del 2023, al fine di valutare la reale necessità di introduzione di ulteriori apparecchiature tecniche”.

CNA Autoriparazione continuerà la propria azione di rappresentanza, chiedendo di aprire immediatamente i tavoli di confronto con il Ministero su materie come controlli e rispetto delle regole, oltre al necessario ed improrogabile aumento della Tariffa Ministeriale per la revisione.