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04-01-2019 | Storie

Quando il lavoro è una “bella avventura”

Quando il lavoro è una “bella avventura”

Una storia positiva, che combina saper fare, passione, riflessioni e grande umanità. La storia di Elettromeccanica Veneta, ossia Remo Marivo e le sue donne

“Il lavoro è come il minestrone: se ci metti del sale dentro è più buono. E la sera vai a casa che sei meno stanco”, parola di Remo Marivo, arrivato in Romagna dalla campagna veneta negli anni ‘70, a cavallo della sua Vespa. Come valigia, una cassetta di legno legata col filo della mietitrebbia.

La sua è una storia che parla dell’Italia degli ultimi 40 anni, attraversando sfide e difficoltà, ma sempre con intelligenza e fiducia nel futuro: “la campagna in cui sono cresciuto – racconta Remo – negli anni ’50 era indietro di due secoli rispetto alla città. La vita di noi contadini era dura, eravamo otto fratelli. La mia fortuna fu che a 14 anni incontrai il mio maestro, Giuseppe Griggio, elettromeccanico che mi trasmise l’arte del mestiere e contemporaneamente mi fece frequentare le scuole professionali a Padova”. Una formazione robusta, combinando le nozioni scolastiche con quelle messe in pratica al pomeriggio lavorando. Con tanto entusiasmo: “per noi che venivamo dalla campagna, entrare in una bottega artigiana era come giocare. Eravamo pieni di passione e curiosità”.

La fatica non mancava. Remo ci mostra la pesante scala di legno che, a 14 anni, portava in spalla in bicicletta per andare al lavoro: sei metri e mezzo di legno massiccio, oltre 30 kg di peso! Eppure quel ragazzino, tutti i giorni, se la infilava sorridente in un braccio, mentre nell’altro portava matasse di filo e trapano.

Dopo un’esperienza da operaio alla Berco di Copparo, nel 1970, a 22 anni, lasciò la famiglia per seguire il suo vecchio maestro elettromeccanico e lavorare in proprio: “la prima sede fu a Villamarina, sul lungomare: il panorama era stupendo e le lì ho visto passare le più belle donne della mia vita! Una notte di burrasca ci portò via il tetto, tutto fatto di eternit”. Partito con le riparazioni, dal 1981 Remo inizia la sua attività di rivenditore, aprendo il primo negozio come Elettromeccanica Veneta in centro a Gatteo; a questo seguiranno quello di 1.000 mq in via Mascagni 4 e quindi il magazzino e show-room di 1.700 mq in via Respighi 1, nella zona artigianale di Gatteo Mare.

Un’azienda specializzata nella commercializzazione, assistenza e riparazione di macchine utensili, con una gamma di articoli disponibili in magazzino praticamente sconfinata e l’assistenza su tutti i prodotti venduti: elettroutensili, saldatura, edilizia, elettropompe e irrigazione, giardinaggio, compressori, tubi, antinfortunistica, scaffalature, macchine da ristorazione, nautica, prodotti chimici, scale e ponteggi… si trova praticamente di tutto!

Un business che si è evoluto nel tempo: “bisogna seguire il mercato, ascoltare le domande ricorrenti dei clienti e cogliere le opportunità. Ad esempio, quando ho visto che spesso mi chiedevano degli attrezzi in prestito, ho avviato anche l’attività di noleggio”, spiega Remo.

La curiosità che sorge spontanea è come possa reggere un’attività tradizionale come questa, con a pochi chilometri un colosso del settore come Leroy Merlin. Ma anche qui Remo ci stupisce con parole di serenità e saggezza: “in realtà questa vicinanza non ci crea problemi, perché noi offriamo qualcosa di completamente diverso, molto orientato sul servizio e sulle competenze. Spesso i commessi dell’iper ci mandano dei clienti, come talora capita di fare a noi con loro. L’iper, d’altro canto, soffre la concorrenza del web, dove la gara è tutta sul prezzo più basso, mentre noi non ne siamo quasi toccati. E poi l’iper è un grande polo di attrazione: mentre la moglie fa shopping, spesso il marito fa un salto da noi”.

In questa avventura, Remo è circondato e sostenuto dalle sue donne: la moglie Mirella e le figlie Romina e Francesca, entrambe impegnate nell’azienda di famiglia, insieme con Cristiano Abbondanza e Maurizio Ricci. Ma come ci si trova, da donne, a gestire una clientela prevalentemente maschile in un ambito così tecnico? “A dire il vero ci troviamo molto bene – rispondono in coro madre e figlie – noi serviamo dall’hobbista privato all’azienda strutturata. Quello che ci caratterizza è il fatto di seguire con attenzione i nostri clienti, che qui trovano non solo prodotti, ma un servizio di qualità: grazie alla nostra esperienza, risolviamo per loro i problemi. Senza dimenticare che qui vengono anche per fare due chiacchiere”.

Ci congediamo da questa bella chiacchierata arricchiti da stimoli e riflessioni; le ultime parole di Remo sono dedicate ai giovani: “oggi purtroppo i ragazzi vedono spesso il lavoro come una fatica, mentre il lavoro, se ti dà emozione, si può trasformare in grande passione, e gioia. Le aziende di oggi non erano niente ieri. Bisogna cominciare piano piano, con disponibilità e ragionevolezza. Ci sono ostacoli, è giusto saperlo, ma bisogna andare sempre avanti. Il lavoro è una bella avventura!”

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