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19-01-2018 | Primo piano

Meccatronica… troppo zelo nella concessione della proroga!

Meccatronica… troppo zelo nella concessione della proroga!

CNA aveva chiesto un anno di proroga, per consentire agli enti di formazione accreditati di organizzare gli appositi corsi: ne sono arrivati 5! Interessate 460 officine in provincia

Entro gennaio doveva andare a regime la nuova qualifica professionale del Meccatronico, che unisce le due qualifiche di Meccanico motoristico ed Elettrauto, in linea con i cambiamenti che hanno interessato il mondo dell’auto. Una normativa che, nella nostra provincia, interessa circa 460 officine, tra meccanici ed elettrauti.

“La modifica – afferma Matteo Falcone, presidente di CNA Servizi alla comunità Forlì-Cesena– risale ormai al 2012 e la norma aveva concesso 5 anni di periodo transitorio per consentire alle regioni di definire i percorsi formativi e alle imprese il tempo di organizzarsi per adeguare, attraverso la partecipazione a corsi di formazione specifici, la propria qualifica. Poiché alcune regioni (Sicilia, Campania e Abruzzo) hanno definito le procedure per l’attivazione dei corsi con grande ritardo, CNA aveva chiesto una proroga di un anno per consentire agli enti di formazione accreditati, di organizzare i corsi ed alle imprese di partecipare per regolarizzare la propria posizione. La proroga è arrivata con la legge di Bilancio ma con un eccesso di zelo: non più un anno ma cinque!”.

Un tempo lunghissimo e francamente non necessario, che allontana la qualificazione delle imprese e penalizza chi invece ha provveduto nei tempi a mettersi in regola, sostenendo anche dei costi.

Stiamo parlando di un comparto, quello dell’autoriparazione, che ha la responsabilità di tutelare la sicurezza dei veicoli su strada, tramite una manutenzione sempre più “fine” e in linea con le innovazioni tecnologiche che il settore automotive sta velocemente introducendo.

“La legge che disciplina il settore – sostiene Daniele Mazzoni, responsabile di CNA Servizi alla comunità Forlì-Cesena– risale al 1992 ed è stata parzialmente modificata nel 2012, per allineare le competenze alle innovazioni del mercato. La tecnologia, però, è stata di gran lunga più veloce e impattante al punto che oggi, in virtù anche dell’allungamento di 5 anni, la legge è parzialmente svuotata di contenuti e abbisogna di un ridisegno completo. Basti pensare che la stessa figura di Responsabile tecnico dei Centri di revisione, non è disciplinata”.

 

Per approfondimenti: Daniele Mazzoni; tel. 0543 770160 – email daniele.mazzoni@cnafc.it