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29-01-2020 | Primo piano

Class Action: le imprese dell’autotrasporto combattono per i propri diritti

Class Action: le imprese dell’autotrasporto combattono per i propri diritti

Con CNA Fita, un aggiornamento sull’azione risarcitoria contro il cartello dei Camion

Prosegue con determinazione l’azione legale, promossa da CNA Fita, a favore degli autotrasportatori danneggiati dal cartello dei camion. Si è svolto, infatti, sabato 25 gennaio, presso la Sala Malatesta Novello di Cesena Fiera, l’incontro di aggiornamento su questo tema che tocca direttamente il mondo dell’autotrasporto.

In passato, l’esistenza di questo cartello tra le case costruttrici di camion, ha portato a pesanti sanzioni per un totale di 3,8 miliardi di euro, la multa più alta mai imposta dalla Commissione europea. CNA Fita, è stata la prima associazione di categoria in Italia ad occuparsi di quest’azione collettiva, grazie alla collaborazione con lo Studio Legale Scoccini & Associati di Roma, che ad oggi ha ricevuto mandato da oltre 3.000 imprese.

Come relatori all’incontro erano presenti: Daniele Battistini, presidente CNA Fita Forlì-Cesena, Lorenzo Corallini, responsabile CNA Fita Forlì-Cesena, Odoardo Gessi, responsabile CNA Fita Rimini, Franco Ventimiglia, responsabile CNA Fita Ravenna e l’avvocato Giovanni Scoccini dello Studio Legale Scoccini e Assocciati di Roma; un attivo dibattito al fine di definire gli aggiornamenti della causa, illustrare i risultati ottenuti e prossimi obiettivi.

“L’azione legale a favore degli autotrasportatori danneggiati dal cartello delle case costruttrici di autocarri sta procedendo – afferma l’avvocato Scoccini – dopo aver superato le istanze dei costruttori che hanno determinato un ritardo nella trattazione della causa, il giudizio incardinato nel 2017 è giunto alla fase istruttoria. Siamo in attesa di conoscere le determinazioni del giudice sulle prove prodotte in merito alla quantificazione del danno. L’accertamento giudiziale dei danni causati dal cartello rappresenterà un punto fermo anche per le successive cause ed eliminerà gli alibi utilizzati dei costruttori per rifiutare i nostri inviti a trovare una soluzione negoziale alla controversia”.

Il nostro territorio è molto presente ed attivo nel sostegno legale e segnaliamo che, ancora oggi, è possibile aderire all’azione risarcitoria per chi fosse interessato (nel 2021 scatteranno i termini per la prescrizione).

La forza di quest’azione collettiva risiede nella riduzione dei costi e nella protezione da eventuali comportamenti ritorsivi da parte delle imprese responsabili del danno, che hanno un potere economico maggiore rispetto ai singoli autotrasportatori.

 

 

 


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Class Action: le imprese dell’autotrasporto combattono per i propri diritti | Cesena, 25.1.20