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07-08-2018 | Primo piano

CETA: CNA e le piccole imprese a favore della ratifica

CETA: CNA e le piccole imprese a favore della ratifica

CNA rivolge un appello al ministro Di Maio, affinché ratifichi l’accordo CETA in merito alla liberalizzazione degli scambi. Importante per il Made in Italy dei settori agroalimentare e moda

Molti pareri favorevoli alla ratifica e molti contrari. Perché CNA è favorevole? Andiamo per ordine. Il CETA (Comprehensive Economic & Trade Agreement) è un accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Canada il cui testo, già approvato dall’Europarlamento, è in attesa della ratifica dei singoli paesi membri; fino ad allora, i suoi contenuti sono validi solo in parte e solo in forma provvisoria.

Tra i capisaldi dell’intesa ci sono l’abbattimento dei dazi, la semplificazione bidirezionale degli investimenti e la tutela di prodotti agroalimentari, un vecchio problema per l’Italia.

“Il nostro paese – afferma Danila Padovani, responsabile per l’Internazionalizzazione di CNA Forlì-Cesena – vanta un legame commerciale robusto con l’economia canadese: nel 2017, il Canada ha importato dall’Italia 8,1 miliardi di dollari, contro 2,3 miliardi di beni importati, con un saldo commerciale di quasi 6 miliardi di dollari. Quasi il 40% del nostro export è rappresentato da macchinari, sistema moda e prodotti agroalimentari: vale la pena mettere in discussione questi risultati non ratificando l’accordo?”

Le critiche al CETA si concentrano sul “metodo” della contrattazione, con negoziati svolti a porte chiuse, e sull’effettivo grado di tutela dell’accordo. Il timore principale è legato al fatto che diversi prodotti di qualità del Made in Italy siano “lasciati indietro”, nei confronti di una lista preconfezionata.

“L’eliminazione dei dazi – sostiene Laura Pedulli, responsabile di CNA Agroalimentare Forlì-Cesena – favorisce per sua natura un aumento degli scambi, eliminando le tariffe sul 92% delle esportazioni. Le pmi saranno tutelate, ad esempio, da misure a protezione di specialità agroalimentari minacciate da contraffazione; l’accordo, infatti, mette sotto tutela 143 indicazioni geografiche europee, tra cui 41 italiane, ossia la quasi totalità dei prodotti Dop e Igp italiani”.

Si tratta di un risultato importante che non va disperso ma piuttosto alimentato in futuro, per favorire le relazioni e gli scambi con un partner strategico sotto il profilo commerciale, garantendo al contempo gli standard qualitativi con i quali vengono tutelati i consumatori.

Per approfondimenti:
Danila Padovani, tel. 0543 770104 – email danila.padovani@cnafc.it
Laura Pedulli, tel. 0543 770175 – email laura.pedulli@cnafc.it